'O Mistero Buffo - Di Dario Fo e Franca Rame - Versione in dialetto napoletano di Nicola Mariconda
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“ ‘O Mistero Buffo” ritrova il filone narrativo/teatrale che Dario Fo ha lanciato negli anni ’60; La scena è nuda e le parole e l’affabulazione la faranno da padrona; attraverso una danza grottesca di bizzarri personaggi, con voci e suoni di dialetti vicini (dialetto campano) e lontani (dialetto lombardo/veneto), l’uso del Grammelot, lingua onomatopeica usata dai comici dell’arte del 1500, vengono ripresi i temi centrali dell'opera: la presa di coscienza dell'esistenza di una cultura popolare, la condanna diretta dell’abuso di potere ed il riconoscimento della dignità del lavoratore e dell’essere umano. Lo spettacolo può essere messo in scena anche in spazi non convenzionali come piazze, scuole, ecc, sfruttando la luce naturale.